Anche i fiammiferi costano

2018

Racconti ideali, reali e surreali


In questo libro sono riuniti diciassette racconti divisi in tre sezioni e caratterizzati da stili diversi, a volte contrastanti. Vi si riscontrano un’ironia spesso esasperata e una sensibilità accentuata che illustrano molteplici situazioni. Ci sono storie ambientate a Roma, vi sono descritte i tic e le tipologie delle persone che si posso incontrare quotidianamente fino a concludere con un racconto più lungo di carattere marcatamente surreale. In appendice sono presenti anche quattro pensieri in forma di poesia, quasi una trasfigurazione estrema del pensiero dell’autore.


IL MIRACOLO DI SANTA CECILIA: Le suore benedettine

"Sono creature che hanno rinunciato a rivestire le sembianze umane per diventare pure idee, e come le idee vivono perennemente a mezz’aria. Non sono dunque persone, tantomeno donne, comunque sono madri che partoriscono senza dolore non figli ma concetti. E queste idee, questi concetti li puoi leggere dentro i loro occhi distanti, schermati, appannati dal vapore della teologia che le preserva dallo schermo del mondo. E nessun rumore entra dentro le loro orecchie perfette, nessun odore scorre dentro le loro narici eburnee, e nessuna cosa vile potrà mai intaccare le loro meravigliose, virginee mani."

ROMA: Lo zodiaco

"Roma , volente a nolente appartiene a tutti e nonostante il suo faro sia spento da secoli ne rimane comunque il relitto, che pur agonizzante riesce ancora a rivolgersi a noi. E’ un faro dismesso che ha acquistato un fascino ancora maggiore di quando era bello nuovo, lucido, bianchissimo e portava la sua luce in tutte le direzioni del mondo. Ora ci siamo affezionati a questa torre scalcinata, e non serve nemmeno ridipingerla perché ci piace così com’è. Continuiamo ad ammirarla chiedendoci quale arcana forza la mantenga ancora in piedi…eppure non ci stanchiamo di rimanere al suo capezzale in attesa di un nuovo raggio di luce."

LE STORIE DI GUIDORICCIO: Il sogno

Guidoriccio da Fogliano è un cavaliere dipinto da Simone Martini nel 1327 e lo possiamo ammirare nella Sala del Mappamondo del con la sua corazza e col suo splendido cavallo bardato, nella Sala del Mappamondo nel Palazzo Pubblico di Siena. Ma una sera del 2017 la contrada della Lupa vince inaspettatamente tutti e due i pali e il chiasso è tale che il nostro cavaliere si sveglia e decide addirittura di scendere dalla parete dove appare affrescato lasciano intatto e vuoto il sereno paesaggio toscano. Al termine del suo primo giorno di nuova vita nella nostra epoca si trova a riposarsi sotto una grande quercia. "Guidoricco è talmente intelligente che ha capito di essere uscito dal Tempo, dal suo Tempo. Ed è felice, felice come non mai lo fu nel Trecento, perché ha capito che ora non ha più bisogno di mangiare, di bere e nemmeno di dormire. E’ sera e non ha fame. E’ notte e non ha sonno. Per tutta quella sua prima magnifica notte al di fuori del suo Tempo, Guidoriccio rimane sotto la grande quercia a guardare le stelle. E le riconosce tutte. Ad una, ad una."

DALLA POESIA "A MIA FIGLIA"

"…E tutto in te è lontano

e la tua presenza è come quella delle stelle

una presenza lontana.

E quanto mi è cara questa distanza,

la stessa che c’è tra me e le stelle,

e quanto mi sono cari i tuoi occhi lontani

la tua voce lontana

e i tuoi passi lontani.

E ti guardo

mentre tu non mi guardi

così che tu possa essere te

che non sono io…"


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